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"Gloria a Colui che di notte trasportٍo'il Suo servo dalla Santa Moschea alla Moschea remota di cui benedicemmo i dintorni, per mostrargli qualcuno dei Nostri segni. Egli è Colui che tutto ascolta e tutto osserva."(Al-Isra v.1)

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La Ilaha Illa Allah Muhammad-rasul-Allah
mercoledì, 02 luglio 2008

Volete fare Hijirah?

As salamu alaykum,

riporto qui una dibattito aperto su turntoislam...insh'Allah parteciperete:


Vediamo un po' chi ha gia' nel cuore l'Hijirah fisabilillah!

Volete fare Hijirah? Perchè? E dove? Chiedo il Perchè visto che alcuni forse non hanno ancora questo "feeling" fisabilillah e sarebbe utile insh'Allah condividere i propri!

"Gli angeli, quando faranno morire coloro che furono ingiusti nei loro stessi confronti, diranno: " Qual era la vostra condizione?" Risponderanno: "Siamo stati oppressi sulla terra". [Allora gli angeli] diranno: "La terra di Allah non era abbastanza vasta da permettervi di emigrare?". Ecco coloro che avranno l'Inferno per dimora. Qual tristo rifugio."[Surah An-Nisaa:97]


Allora?

postato da: Ukht1 alle ore 19:32 | link | commenti (8)
categorie: generale, dibattiti

TAWHID

IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA "TAWHID" [1]

Cos'è esattamente questo tawhid che è così importante, che detiene una tale elevata posizione?

Linguisticamente parlando, la parola tawhid deriva dalla parola wah-hada, che significa "fare qualcosa wahid (singolare)". Wahid è il contrario di due, tre, etc....l'opposto di pluralità. Quindi wahid è qualcosa che continuerà ad essere singolare e non diventerà mai un associato di qualcos'altro.

Secondo la definizione della Shari'ah, il tawhid significa scegliere Allah in tutte le forme di culto, cioè fare la propria adorazione per Allah soltanto. Allah dice:

"e la religione sarà interamente per Allah".   (Sura Al-'Anfal, 39)

La parola religione in questo versetto significa "adorazione", come Allah dice:

"non ho creato i jinn e gli uomini se non per adorarMi".   (Sura Ath-Thariyat, 56)

E Allah dice:

"E adorate Allah, e non attribuiteGli un singolo socio"   (Sura An-Nisa, 36)

Allah dice anche:

"Invocate Allah e rendeteGli un culto puro, anche se questo non piace ai miscredenti"   (Sura Al-Ghafir, 14)

Questo è il significato di tawhid, scegliere Allah in tutti gli atti di culto e abbandonare il culto di qualsiasi altra cosa.

[1]Shaykh Salih ibn Abd'AllahAl-Fawzan, da "Durus min Al-Qur'an Al-Karim", p.11-12

LA CATEGORIE DEL TAWHID [2]

Il tawhid ha tre categorie comprese direttamente dal Libro di Allah. Questa divisione del tawhid non è dall'opinione di qualcuno, nè è semplicemente un modo tradizionale di spiegare il tawhid. E' una divisione presa direttamente dal Libro di Allah.

La prima categoria è il tawhid ar-rububiyyah, che significa "scegliere Allah nella comprensione delle Sue azioni" come la Sua creazione, la Sua provvidenza, il portare la vita e la morte e il mantenere l'ordine in tutte le cose. Una persona capisce che Allah è il Solo Creatore, il Sostentatore, l'Eterno nella cura di ogni cosa.

La seconda categoria è il tawhid al-uluhiyyah, che significa "scegliere  Allah nelle azioni del servo". Questo include tutte le azioni che lo avvicinano ad Allah, come:

Du'a - invocazione

Khowf - timore

Raja' - speranza

Rahbah - soggezione

Ragbah - brama

Tawakkul - fede

Isti'anah - ricerca dell'aiuto generale

Istighathan - ricerca dell'aiuto nell'emergenza

Thabh - macellazione

Nathr - prestare giuramenti

Tutte le forme di culto devono essre puramente per Allah soltanto, nessuna può essere fatta per altri che Lui. Questo è quello che viene chiamato tawhid al-uluhiyyah oppure tawhid al-'ibadah, ed è il tawhid messo in pratica dal servo per scegliere Allah in ogni cosa che Lui ha richiesto, con l'intenzione per Lui soltanto in tutti gli atti di obbedienza.

La terza categoria è il tawhid al-'asma' was-sifat, che significa "credere in ogni Nome ed Attributo che Allah ha affermato per Se Stesso o quelli che il Messaggero (salla Allahu alayhi wa sallam) affermò per Lui.

Queste tre categorie sono comprensibili direttamente dal Libro di Allah. Ogni versetto che cita le azioni di Allah come la creazione, la provvidenza, il portare la vita e la morte, il controllare ogni faccenda, descrive il tawhid ar-rububiyyah. Questo è abbastanza frequente nel Qur'an. Allah dice:

"Dì:'a chi appartiene la terra e tutto ciò che contiene? Ditelo se lo sapete!' Risponderanno: 'ad Allah'. Dì: 'non rifletterete dunque?' Dì :'chi è il Signore dei sette cieli, il Signore del Trono Sublime?' Risponderanno: 'Allah'. Dì: 'non Lo temerete dunque?' Dì: 'chi tiene nella Sua mano il regno di tutte le cose? chi è Colui che protegge e contro il Quale nessuno può essere protetto? ditelo, se lo sapete!' Risponderanno: 'Allah'. Dì: 'com'è che vi siete stregati, dunque?'"   (Sura Al-Mu'minun, 84-89)

Allah dice anche:

"Dì: 'chi vi provvede di cibo dal cielo e dalla terra, chi domina l'udito e la vista, chi trae il vivo dal morto e il morto dal vivo, chi governa ogni cosa?' Risponderanno: 'Allah'. Allora dì: 'non Lo temerete, dunque?'"   (Sura Yunus, 31)

Allo stesso modo, ogni versetto che cita la creazione dei cieli e della terra o di altre creazioni è tawhid ar-rububiyyah.

Ogni versetto che cita il culto, sia esso un comando per adorare Allah o una proibizione di shirk, è tawhid al-uluhiyyah.

Ogni versetto che cita qualcosa riguardo i Nomi o gli Attributi di Allah è tawhid al-asma' was-sifat.

Ognuna di queste categorie si trova nel Libro di Allah, e questo è ciò che ha portato gli studiosi a dire: "Tawhid ha tre categorie: uluhiyyah, rububiyyah, al-asma' was.sifat". Non si sono inventati questa divisione loro stessi, ma è qualcosa direttamente dal Libro di Allah.

[2]Shaykh Salih ibn 'AbdAllah Al-Fawzan, da "Durus min Al-Qur'an Al-Karim", p.12-14

(che Allah, subhanahu wa Ta'la, perdoni qualsiasi mio errore)


postato da: mujahidamuslima alle ore 10:12 | link | commenti (1)
categorie: islam
lunedì, 30 giugno 2008

IL SIGNIFICATO DI IBADAH (il culto)

Il significato di 'Ibadah

L'affermazione di Allah l'Altissimo:

"Non ho creato i dèmoni nè gli uomini, se non per adorarmi".   (Sura Adh-Dhariyat, 56)

Shaykhul-Islam Ibn Taymiyyah (d.728 H) rahimahuLlah disse:

"Il culto (al-'Ibadah) è obbedienza ad Allah in seguito a ciò che Lui ordinò sulla lingua dei Suoi Messaggeri". Disse anche "Il culto (al-'Ibadah) è un termine che comprende e ricopre tutto ciò che Allah ama e con cui è soddisfatto - che sia nelle parole o nelle azioni, esteriori ed interiori".   [Majmu'ul-Fatawa (10/149) di Ibn Taymiyyah]

Ibnul-Qayyim (d.751 H) rahimahuLlah disse:

"Il culto ruota intorno a quindici princìpi. Chiunque li completi, ha completato le fasi di 'ubudiyyah (servitù ad Allah). La spiegazione di questo è che 'ibadah è diviso tra il cuore, la lingua e le membra. E per ognuno di questi tre, seguono cinque tipi di decisioni che ricoprono tutte le azioni: wajib (obbligatorio), mustahabb (raccomandato), haram (proibito), makruh (riprovevole), mubah (ammissibile)".   [Madarijus-Salikin (1/109)]

Imam al-Qurtubi (d.671 H) rahimahuLlah disse:

"L'origine di 'ibadah è l'umiltà e la sottomissione. I vari doveri che sono stati prescritti sulla gente, sono chiamati 'ibadat (atti di culto), poichè ciò che è richiesto è che questi atti di culto debbano essere fatti con umiltà e sottomissione ad Allah l'Altissimo".   [Al-Jami'li-Ahkamil-Qur'an (1/225) e (17/56) di al-Qurtubi]

Ibn Kathir (d.774 H) rahimauLlah disse:

"E 'ibadah è obbedire ad Allah negli atti che Lui ha comandato e abbandonare ciò che Lui ha proibito; e questa è la realtà e l'essenza dell'Islam. E il significato di Islam è: istislam (sottomissione e resa) ad Allah l'Altissimo insieme alla massima conformità, umiltà e sottomissione a Lui". E disse anche durante la spiegazione sul ayah: "Certamente Allah l'Altissimo creò la creazione così che potesse adorare soltanto Lui senza che Gli associassero partner. Chiunque obbedisce a Lui sarà completamente ricompensato, mentre chiunque Gli disobbedisca sarà punito con una pena severa. E Lui ha informato di non avere nessun dipendente nè di averne bisogno. Piuttosto sono loro in grande bisogno di Lui, in ogni condizione e circostanza, poichè Egli è l'Unico che crea, sostiene e provvede a loro".   [Tafsirul-Qur'anil-'Adhim (7/402)]

Il significato di Taghut

L'affermazione di Allah l'Altissimo:

"E ad ogni comunità inviammo dei Messaggeri, ordinando loro di adorare Allah soltanto, obbedirGli e praticare il Suo culto puro per Lui; e di evitare at-Taghut".   (Sura An-Nahl, 36)

E taghut deriva dalla parola at-tughyan che significa: andare oltre i limiti.

'Umar ibnul-Khattab radiAllahu 'anhu disse:

"Taghut è Shaytan".   [riferito da at-Tabari in Jami'ul-Bayan 'an-Ta'wilil-Qur'an (n°5834), al-Hafidh Ibn Hajr disse in Fathul-Bari (87251), "la sua catena di narrazione è forte"]

Jabir radiAllahu 'anhu disse:

"Taghut sono gli indovini e i veggenti sui quali i dèmoni sono scesi".   [riferito da at-Tabari nel suo Tafsir (n°5845)]

Imam Malik (d.179 H) rahimauLlah disse:

"Taghut è ciò che viene adorato insieme ad Allah". [riferito da as-Suyuti in ad-Durarul-Manthur (2/22), dalla via di Ibn Abi Hatim]

Comunque Imam Ibnul-Qayyim rahimauLlah ha dato una definizione molto comprensibile, ha detto:

"Thaghut è tutto ciò che causa l'eccesso dai limiti da parte delle persone con riguardo a ciò che è l'adorare, il seguire, l'obbedire. Quindi il taghut in ogni comunità è chiunque si rivolge ad altri che Allah e il Suo Messaggero per materie di giudizio; o che è soddisfatto di essere adoratore di altri che Allah o che li segue senza una prova chiara di Allah; o è obbedire a ciò che è risaputo essere di disobbedienza ad Allah".   [I'lamul-Muwaqqi'in (1/53)]

Shaykh 'Abdur-Rahman Ibn Hassan (d.1258 H), Fathul-Majid li-Sharh Kitabit-Tawhid (1/84-90)

(prego affinchè Allah Ta'ala possa perdonare ogni mio errore inconsapevolmente commesso nella traduzione e nella trascrizione di questo testo. Ciò che è giusto proviene da Allah Ta'ala e ciò che è sbagliato proviene d me soltanto)


postato da: mujahidamuslima alle ore 10:07 | link | commenti (7)
categorie: islam
venerdì, 27 giugno 2008

LE ORIGINI DELLO SHIRK [1] di Shaykh Muhammad Naasir-ud-Din al-Albani -rahimahuLlah-

Ho creato tutti i miei servi nella vera Religione (sul Tawhid, liberi dallo Shirk). Poi i demoni giunsero loro e li fuorviarono dalla loro vera Religione. Resero illecito alla gente ciò che io avevo reso lecito e comandarono loro di associarmi altri nel culto, cioè quelli che io avevo fatto scendere senza autorità.

Da quello che è stato stabilito dalla Shari'ah (la legge prescritta) c'è che l'umanità in principio era una singola nazione nel Tawhid, in seguito lo Shirk (dirigere qualche parte o forma di culto o di qualsiasi altra cosa che è unicamente diritto di Allah, ad altri che Allah) scese gradualmente su di loro. Le basi per questo sono le parole di Allah l'Altissimo:

"L'umanità era una Ummah, poi Allah mandò i profeti per portare buone notizie e per ammonire".   (Sura Al-Baqarah, 213)

Ibn 'Abbas -radiAllahu 'anhu- disse: "Tra Noè e Adamo c'erano dieci generazioni, ognuna di esse era nella Shari'ah (legge) della verità, poi si differenziarono. Allora Allah mandò i profeti come portatori di buone notizie e come ammonitori". [2]

Ibn 'Urwah al-Hanbali (d.837 H) disse: "Questo detto respinge quegli storici della Gente del Libro che affermano che Caino e i suoi figli fossero adoratori del fuoco". [3]

Io dico: in questo c'è anche una smentita verso alcuni dei filosofi o degli atei che affermano che la base naturale dell'uomo è lo Shirk, e che il Tawhid si sviluppa (in seguito) nell'uomo! Il precedente ayah (versetto) falsifica questa affermazione, così come i due seguenti ahadith:

Primo il detto che il Profeta -salla Allahu alayhi wa sallam- ha riferito dal Suo Signore (Allah): "Ho creato tutti i miei servi nella vera Religione (sul Tawhid, liberi dallo Shirk). Poi i demoni giunsero loro e li fuorviarono dalla loro vera Religione. Resero illecito alla gente ciò che io avevo reso lecito e comandarono loro di associarmi altri nel culto, cioè quelli che io avevo fatto scendere senza autorità". [4]

Secondo il detto del Profeta -salla Allahu alayhi wa sallam- "Ogni bambino nasce nella Fitrah [5] ma sono i suoi genitori che ne fanno un ebreo o un cristiano o un mago. E' come il modo in cui un animale partorisce una prole naturale, avete notato qualche neonato mutilato prima che voi lo mutiliate?"

Abu Hurayra disse: Recitate se volete: "La Fitrah con cui Allah ha creato l'umanità. Non ci deve essere alcun cambiamento nella creazione della Religione di Allah".   (Sura ar-Rum, 30) [6]

Dopo questa chiara spiegazione, è della massima importanza per il Musulmano conoscere come lo Shirk si diffuse tra i credenti, dopo che furono muwahidin (gente sul Tawhid). Riguardo il popolo di Noè, ha detto Allah l'Altissimo:

"E hanno detto: non abbandonate le vostre divinità, nè dovete abbandonare Wadd, nè Suwaa', nè Yaghut, nè Ya'uq , nè Nasr".   (Sura Nuh, 23)

E'stato riferito da un gruppo dei Salafi (Pii Predecessori), in molto narrazioni, che queste cinque divinità erano giusti fedeli. Tuttavia, quando morirono, Shaytaan (Satana) sussurrò alla loro gente di ritirarsi e di sedere nelle loro tombe. Poi Shaytaan sussurrò a quelli che vennero dopo di prenderli come idoli, abbellendo loro l'idea che sarebbero stati ricordati  e condotti sulla retta via. Poi Shaytaan suggerì  alla terza generazione di adorare altri idoli oltre Allah l'Altissimo  e sussurrò loro che quello era ciò che i loro antenati erano soliti fare!!!

Quindi Allah inviò loro Noè -alayhi salam- affinchè comandasse il culto di Allah soltanto. Comunque nessuno rispose alla sua chiamata eccetto pochi. Allah l'Altissimo riferì tutto questo incidente nella Sura Nuh. Ibn 'Abbas riferì: "Invero questi cinque nomi (furono) di retti uomini della gente di Noè. Quando morirono, Shaytaan sussurrò al loro popolo di costruire statue e di mettere queste statue nei loro luoghi di raduno come loro ricordo, così lo fecero. Comunque nessuno tra loro adorò quelle statue, fino a quando morirono e il proposito delle statue venne dimenticato. Poi la generazione successiva cominciò il loro culto". [7]

Così simile è stato riferito da Ibn Jarir at-Tabari e altri, da un certo numero di Salafi (Pii Predecessori) -radiAllahu 'anhum-. In ad-Durral-Manthur (6/269): 'Abdullah ibn Humaid riferì da Abu Mutthar, che disse: Yazid ibn al-Muhallab è stato citato da Abu Ja'far al-Baaqur (d.11 H), che disse: Egli fu ucciso nel luogo in cui altri prima di Allah erano stati adorati. Poi menzionò Wadd e disse: "Wadd era un Musulmano che era amato dalla sua gente. Quando morì, la gente cominciò a raccogliersi attorno alla sua tomba nella terra di Baabil (Babele), piangendo e stando a lutto. Così, quando Iblis (Satana) vide il lutto e il pianto su di lui (su Wadd), prese forma di un uomo e andò da loro dicendo: Vedo che siete a lutto e piangete su di lui. Allora perchè non fate una  sua statua e la mettete nei vostri luoghi di raduno così vi ricordate di lui. Quando Iblis vide che lo ricordavano eccessivamente, disse: Perchè ogni uomo  non fa un quadro simile da mettere nella propria casa , così da potersi ricordare costantemente di lui. Poi loro dissero "sì". Allora ogni famiglia faceva una immagine di lui, che adoravano e veneravano e che costantemente ricordavano. Abu Ja'far disse: "Quelli della generazione successiva videro cosa avevano fatto e considerarono nella misura che essi presero lui come divinità, per adorarlo oltre Allah. Poi disse: "Questo fu il primo idolo adorato oltre che Allah, e lo chiamarono Wadd". [8]

Quindi la sapienza di Allah l'Altissimo fu adempita, quando mandò Muhammad -salla Allahu alayhi wa sallam- come ultimo profeta e fece della sua Shari'ah il completamento di tutte le divine Leggi Prescritte e proibì tutti i mezzi e le vie nelle quali la gente poteva cadere nello Shirk - che è il più grande dei peccati. Per questo motivo, la costruzione di santuari sulle tombe e intendere specificatamente viaggiare per loro, prendendoli come luoghi di festività e di raduno e di giuramento dalla prigionia della tomba; tutto questo è stato proibito. Tutto ciò che porta all'eccesso e che porta al culto di altri che Allah l'Altissimo.

Questo fatto ancor più in un'epoca in cui la conoscenza è in diminuzione e che l'ignoranza è in aumento, ci sono pochi consiglieri della verità e Shaytaan è in collaborazione dell'uomo e i jinn deviano l'umanità e li fuorviano dal solo culto di Allah l'Altissimo.

note:

[1] Tahdirus-Saajid min Ittikhaadhil-Quburi Masaajid (pp.101-106)

[2] riferito da Jarir at-Tabari nel suo tafsir (4/275) e al-Hakim (2/546) che disse: "E' autentico in accordo con il criterio di al-Bukhari". Adh-Dhahabi è anche d'accordo.

[3] Al-Khawaakibud-Duraari fi Tartib Musnadul-Imaam Ahmad'alaa Abwaabil-Bukhari (6/212/1) ancora in forma manoscritta

[4] riferito da Muslim (8/159) e Ahmad (4/162) da 'Iyaadh ibn Himaar al-Mujaashi'i, radiAllahu 'anhu

[5] dalla redazione Ibn-al-Athir che disse in an-Nihaayah (3/457): "Al-Fitr significa iniziare e creare e al-Fitrah è la condizione che risulta da questo. Il significato è che l'umanità nacque sulla disposizione e sulla natura che è pronta ad accettare  le vera Religione. Quindi se fossero stati lasciati su questo, avrebbero continuato su di esso. Comunque, quelli che si deviarono dal farlo, fu in seguito alla debolezza umana e al seguire ciecamente gli altri..." Al-Haafidh ibn Hajar disse in Al-Fath (3/248): "La gente differisce sul significato di Fitrah e i i più famosi dicono che significa Islaam". Ibn 'Abdul-barr disse: "Questo è ciò che è stato noto alla maggior parte dei salaf (Pii Predecessori), e gli studiosi di tafsir sono in accordo con il significato detto da Allah l'Altissimo "La Fitrah di Allah con cui Egli ha creato l'umanità" è l'Islaam.

[6] riferito da al-Bukhari (11/418) e Muslim (18/52)

[7] riferito da al-Bukhari (8/534)

[8] riferito da Ibn Abi Haatim anche, come è in al-Kawaakibud-Duraai (6/112/2) di Ibn 'Urwah al-Hanbali, unitamente ad un isnaad che è hasan, fino a Abu Mutthahar. Comunque, nessuna biografia potrebbe essere trovata per lui, nè in ad-Dawlaabi al-Kunaa wal Asmaa e nè in Muslim al-Kunaa, nè in altri. E il difetto nascosto qui è che è dal Shi'ah , ma la sua biografia non è inclusa in at-Tusi al-Kunaa -dall'indice dei narratori Shi'ah. 

(che Allah, subhanahu wa Ta'ala, possa perdonare ogni mio errore, ogni mia imprecisione, ogni mia svista nella traduzione di questo testo. E il bene proviene da Allah, subhanahu wa Ta'ala, e il male proviene da me soltanto)


postato da: mujahidamuslima alle ore 16:36 | link | commenti (9)
categorie: islam
sabato, 21 giugno 2008

Regole sull’aborto nelle prime fasi di gravidanza

Qual’è la regola che riguarda l’aborto nell’arco dei primi mesi di gravidanza (1-3) prima che l’anima sia inspirata nel feto?

Tutte le lodi spettano ad Allah

Il Consiglio degli Studosi rilascia in merito, le seguenti dichiarazioni:


1 – Non è permesso abortire in qualsiasi fase della gravidanza a meno che non ci sia una ragione legittima, e comunque entro dei limiti molto precisi.

2 – Se la gravidanza è all’inizio, cioè nei primi quaranta giorni, e abortire serve ad uno scopo legittimo o ad evitare un danno grave, allora è permesso farlo. Ma abortire in questa fase, per paura delle difficoltà che si posso incontrare nel crescere i figli, perché si ritiene di non essere in grado a sostenere i costi per mantenerli ed educarli, perché si teme per il loro futuro, oppure semplicemente perché la coppia pensa di avere già abbastanza figli – non è permesso farlo.

3 – Non è permesso abortire quando la gravidanza è allo stato di un ‘alaqah (grumo o coagulo) oppure mudghah (come un grumo di carne masticate) (che è il secondo o il terzo stadio dei quaranta giorni) fino a che una commissione medica attendibile abbia deciso che continuare la gravidanza sia una minaccia per la salute fisica della madre, al punto che si teme che portando avanti la gravidanza, la madre possa morire. E’ possibile abortire, non appena tutti i mezzi utili per evitare quel pericolo sono stati valutati.

4 – Dopo la terza fase, e dopo che sono passati quattro mesi, non è possibile abortire a meno che un gruppo di medici specialisti che siano attendibili decida che tenere il feto nel grembo materno sarà causa di morte per la madre. In ogni caso l’aborto dovrà essere praticato solo dopo che si sono valutate tutte le possibilità che il feto possa sopravvivere. Un concessione è fatta in questo caso, semplicemente per evitare che tra due mali, vinca il male maggiore.

Al-Fataawa al-Jaami’ah, 3/1056


tradotto da Ayah - http://lucedellafede.splinder.com/

postato da: Ukht1 alle ore 09:55 | link | commenti
categorie: generale, musulmani, fatwa
domenica, 08 giugno 2008

Piangere per Paura di Allah

Come piangere per paura di Allah


È opportuno notare che i musulmani possono abituarsi a piangere per paura di Allah, nei seguenti modi:

1 – Facendo crescere in se la paura di Allah.

Questo pianto è il frutto di benefiche conoscenze, come al-Qurtubi dice nel suo commento sul versetto (significato del verso):

"Cadono prosternati sui loro volti, piangendo, e la loro umilta’ si accresce"

[al-Isra' 17:109]

Questa è un’ eloquente descrizione di loro e lode sia a loro. E 'dovere di tutti coloro che acquisiscono conoscenza raggiungere questo livello in modo che, quando sentono il Corano, siano colmi di paura e di umiltà.

In Musnad al-Daarimi è narrato da Abu Muhammad che al-Taymi disse: « A chiunque sia data conoscenza e non piange, merita di non avere alcuna conoscenza, perché Allah ha descritto quelli che hanno conoscenza » poi recito’ questo versetto.

Al-Jaami 'li Ahkaam il Qur'aan, 10/341-342.

2 - Leggere il Corano e meditando sul suo significato


Allah dice (significato del verso):

“(O Muhammad di’ loro): Crediate in esso (il Corano) oppure no, coloro ai quail in precedenza fu data la Scienza si gettano prosternati, i volti contro la terra, quando viene loro recitato

E dicono: "Gloria al nostro Signore! La promessa del nostro Signore si realizza.

Cadono prosternati sui loro volti, piangendo, e la loro umiltà si accresce "

[al-Isra' 17:107-109]

" Essi sono coloro che Allah ha colmato (della Sua grazia) tra i profeti discendenti di Adamo, tra coloro che portammo con Noè, tra i discendenti di Abramo e di Israele e tra coloro che abbiamo guidato e scelto. Quando venivano recitati loro i segni del Compassionevole, cadevano in prosternazione, piangendo "

[Maryam 19:58]

E 'stato raccontato che Ibn Mas'ood (che Allah sia soddisfatto di lui) ha detto:
Il Profeta mi disse: "Recitami il Corano." Io dissi: "O Messaggero di Allaah, devo recitare cio’ che ti è stato rivelato? "Egli disse: "Mi piacerebbe sentirlo da qualcun altro" Così recitai Soorat al-Nisa' , e quando arrivai a questo versetto -" E che avverra’, quando susciteremo un testimone in ogni comunita’ e ti chiameremo a testimone contro di loro?" [al-Nisa '4:41] - Egli disse: "E’ abbastanza per ora." Mi girai verso di lui e vidi i suoi occhi pieni di lacrime.
Narrato da al-Bukhaari, 5050; Muslim, 800.

3 - Conoscere la grandezza della ricompensa per il pianto, soprattutto quando si è soli.

E 'stato raccontato che Abu Hurayrah (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: Il Messaggero di Allaah , dichiaro’: "Un uomo che piange per paura di Allaah non entrerà nell’Inferno fino a quando il latte ritornera’ nella mammella, e quando la lotta per Allah, le polveri prodotte da essa ed il fumo dell’Inferno non potranno mai coesistere ".
Narrato da al-Tirmidhi, 1633; al-Nasaa'i, 3108; classificati come saheeh da al-Albaani.

"Fino a quando il latte ritornera’ nella mammella" è una metafora che indica cio’ che è impossibile, come nel versetto quando Allah dice (significato del verso): "non entreranno in Paradiso sino a quando un cammello non passi per la cruna di un ago"
[al-A'raaf 7:40]. Tuhfat al-Ahwadhi.


Ed è stato raccontato che egli disse: Il Messaggero di Allaah disse: "Ci sono sette ai quali Allah fara’ ombra con la sua ombra il giorno in cui non vi sarà alcuna ombra, ma solo la Sua: un uomo che governera’ ; un giovane che cresce adorando Allaah; un uomo il cui cuore è legato alla moschea; due uomini che si amano per il bene di Allah, riunendosi e separandosi su tale base; un uomo che è chiamato (a commettere peccato ) da una donna di alto livello e di grande bellezza ma che dice, 'Io temo Allaah'; un uomo che fa carità cosi’ in segreto che la sua mano sinistra non sa quello che la mano destra stia facendo; e un uomo che ricorda cosi’ tanto Allah quando è solo che dai suoi occhi escono lacrime. » Narrato da al-Bukhaari, 660 ; Muslim, 1031.


Piangere quando si è soli è considerato individualmente perché è un momento in cui il cuore tende a diventare più duro e vi è una forte motivazione a commettere peccato, e vi è una remota possibilita’ di compiere azioni per farlo notare agli altri. Quindi, se una persona si sforza di farlo, e sente la grandezza e il potere di Allaah, e dai suoi occhi esce un flusso di lacrime, allora merita di essere sotto l'ombra del Trono del Misericordioso nel Giorno in cui non vi sarà alcuna ombra ma solo la Sua.

4 - Pensando alla propria situazione e al coraggio nel commettere peccato, temendo di incontrare Allah in uno stato del genere.

Una delle persone giuste piangeva notte e giorno, e qualcosa gli fu detto al riguardo. Egli disse: "Temo che Allah vedendomi commettere peccato mi dira’: 'Va' via da me, sono arrabbiato con te. '" Pertanto Sufyaan che aveva l’abitudine di piangere disse: "Temo che la mia fede mi verra’ portata via al momento della morte ".


Ismaa'eel ibn Zakariya descrisse Habeeb ibn Muhammad, che era un suo vicino. Egli disse: "Ogni sera lo sentivo piangere e ogni mattina lo sentivo piangere, così andai da sua moglie e dissi: 'Qual’è il suo problema? Piange la sera e la mattina! ' Sua moglie mi disse:' Per Allah, quando viene sera, teme che non riuscira’ a vivere fino al mattino e la mattina teme di non vivere fino alla sera. ' "

I salafi piangevano e si addoloravano molto.

Quando Yazeed al-Raqaashi fu criticato per il fatto di piangere molto e gli fu detto, "Se il fuoco fosse stato creato esclusivamente per te, non piangeresti più di questo", egli disse: "Il Fuoco è stato creato per qualcun’altro invece di me e i miei compagni e fratelli tra i jinn e gli uomini? "

Quando ad 'Ata' al-Sulaymi fu chiesto: "Che cos'è questo dolore?", Egli disse: "Guai a voi! La morte è a portata di mano, la tomba è la mia casa, nel Giorno della Resurrezione saro’ alzato e il mio sentiero sara’ un ponte sopra l’Inferno, e non so cosa ne sarà di me ".

Faddalah ibn Sayfi aveva l’abitudine di piangere molto. Un uomo entro’ da lui mentre piangeva e disse a sua moglie: "Qual’è il suo problema?" Sua moglie disse: "Dice che vuole intraprendere un lungo viaggio e non ha abbastanza provviste."

Una notte al-Hasan si sveglio’ piangendo, e disturbo’ le altre persone in casa con il suo pianto. Gli chiesero quale fosse il problema ed egli disse: "Mi sono ricordato di un peccato che ho commesso e ho pianto".

E 'stato raccontato che Tameem al-Daari (che Allah sia soddisfatto di lui) recito’ questo versetto (significato del verso): "Coloro che commettono il male,credono che Noi li tratteremo alla stessa stregua di coloro che credono e compiono il bene, come se fossero uguali nella loro vita e nella loro morte ? Come giudicano male !"[al-Jaathiyah 45:21] e inizio’ a ripeterlo e a piangere fino al mattino seguente.

Hudhayfah (che Allah sia soddisfatto di lui) piangeva intensamente, e gli fu detto: "Perché piangi?" Egli disse: "Non so cosa c’è di fronte a me – Piacere divino o collera divina".

Sa'd ibn al-Akhram disse: “Stavo camminando con Ibn Mas'ood e passammo di fronte ad un fabbro che aveva portato un pezzo di ferro fuori dal fuoco. Egli osservo’ il ferro fuso e pianse.”

5 - Rammaricarsi e avere la sensazione di aver fallito nei propri doveri verso Allaah.


Le lacrime del pentito di notte dissetano e curano la malattia, come lo Shaykh dei Mufassireen, Abu Ja'far al-Tabari, ha detto nel suo commento sul versetto (significato del verso):

"Ma come, vi stupite di questo discorso (il Corano)?

Ne ridere invece che piangerne "

[al-Najm 53:59-60]

Jaami’ al-Bayaan ‘an Ta’weel Aayi al-Qur’aan, 27/82.

Non piangere per gli avvertimenti ivi contenuti per coloro che disobbediscono Allaah, quando sei una delle persone che commette peccato, "Dunque non ti curare di chi volge le spalle al Nostro monito e non brama che la vita terrena » [al-Najm 53:29]

Jaami 'al-Bayaan' uno Ta'weel Aayi al-Qur'aan, 27/82.

6 - Piangere per paura di una brutta fine.


E 'stato raccontato che Ibn' Umar (che Allah sia soddisfatto di lui) disse: Quando il Messaggero di Allah passo’ da al-Hijr (la terra del popolo di Thamûd) disse : "Non entrare nelle abitazioni di coloro che fanno torto a se stessi, perché ciò che cade su di loro puo’ cadere su di voi, a meno che non stiate piangendo." Allora il Messaggero di Allaah , si copri’ la testa e cammino’ velocemente fino a quando lascio’ la valle.
Narrato da al-Bukhaari, 3380; Muslim, 2980.

Al-Nawawi ha incluso questo Hadith in un capitolo intitolato "Pianto e sensazione di paura quando si passa vicino alle tombe dei criminali e ai luoghi in cui essi sono stati uccisi, esprimendo il proprio bisogno di Allah, e facendo attenzione a non essere negligenti in questo."
Riyaadh al-Saaliheen, pag 373.

7 - Ascolto di discorsi e conferenze che possono allievare il cuore.


E 'stato raccontato che al-'Irbaad ibn Saariyah (che Allah sia soddisfatto di lui), che è stato uno di quelli che aveva l’abitudine di piangere, disse: "Il Messaggero di Allah fece un discorso profondo grazie al quale i nostri occhi si colmarono di lacrime e il nostro cuore si sciolse." raccontato da al-Tirmidhi, 2676; Abu Dawood, 4607; Ibn Maajah, 42; classificati come saheeh da al-Albaani.

Che Allah possa aiutarci a fare quello che il nostro Signore ama e cio’ con cui si compiace.

Fonte : www.turntoislam.com

Tradotto da Ukht1 – che Allah mi perdoni per qualsiasi errore insh’Allah !

postato da: Ukht1 alle ore 09:05 | link | commenti (11)
categorie: islam, musulmani
sabato, 31 maggio 2008

Un mio pensiero...



scrivo qualche mio pensiero per condividere con voi una delle situazioni che piu' mi fa stare male wallahi: quando un musulmano sa di sbagliare e, nonostante i tuoi continui consigli, continua a farlo.... è una delle cose che piu' mi rattrista ma come sappiamo Jannah è per i sab'reen wa' sab'raat e non ci resta che fare du'a.

Mi chiedo: taqwa of Allah no? Niente? Ci rimango sempre molto male quando una cosa del genere succede. Dobbiamo essere il miglior esempio per la nostra ummah e per coloro che non sono musulmani. Rappresentiamo i musulmani, ovunque andiamo le nostre maniere e il modo in cui ci presentiamo (hijaab ecc.) devono rappresentare al meglio l'esempio del nostro amato Profeta Non possiamo pretendere che la nostra famiglia non musulmana o il nostro vicino ci accetti subito e dica: "Mash'Allah stai proprio bene con quell'hijaab, dai corri che è ora di pregare!" Macchè? Sab'r Sab'r e Sab'r e se si continua a fare tutto solo ed esclusivamente per amore e timore di Allah, insh'Allah la strada sara' molto piu' facile ed insh'Allah anche quella per jannah.
E poi i figli? Chi puo' insegnar loro l'Islam se non i propri genitori, dando per primi il buon esempio... i figli ti copiano. Naudhubillah!!

Scusate lo sfogo ma ci tenevo a dirlo...

postato da: Ukht1 alle ore 12:05 | link | commenti (2)
categorie: generale, messaggi
sabato, 24 maggio 2008

Le cinque categorie della pazienza


Tratto da "Uddat as-Sabirin wa Dhakirat ash-Shakirin" di Imam Ibnul Qayyim al-Jawziyyah

Le cinque categorie di pazienza possono essere anche divise in categorie che seguono le cinque categorie di azioni, cioè, il wajib (obbligatorio), il mandub (incoraggiante), il mahdhur (vietato), il makruh (sgradevole) ed il mubah (ammissibile).

Pazienza obbligatoria (wajib)

1. Pazienza nell'astensione dalle cose e dalle azioni proibiti (haram).

2. Pazienza nel compiere gli azioni obbligatori.

3. Pazienza difronte alle disgrazie che sono oltre il suo controllo, come ad esempio la malattia, povertà, ecc..


Pazienza incoraggiante (mandub)

1. Pazienza nell'astensione dalle azioni sgradevoli (makruh).

2. Pazienza nel compiere atti di culto che sono gradevoli e raccomandabili.

3. Pazienza nella cessazione dalla presa della vendetta.


Pazienza vietata (mahdhur)

1. Pazienza nell'astensione da cibi e bevande fino alla morte.

2. Pazienza nell'astensione dal mangiare la carne haram, la carogna ed il sangue, quando l'alternativa è la morte e l'inedia. Tawus e Ahmad ibn Hanbal hanno detto: "Chi non ha altra scelta che mangiare la carogna, la carne haram ed il sangue, ma rifiuta di mangiarlo e muore di conseguenza, entrerà nell'inferno".

3. Pazienza nell'astensione dalla supplica. C'è discordanza se elemosinare dalla gente è vietato o ammissibile. Imam Ahmad ha detto che questo genere di pazienza e di astensione è consentita. Gli è stato chiesto: "Che cosa succede se una persona teme che se non faccia questo, morirà”? Imam Ahmad rispose: "No, non morirà. Allah gli invierà il suo provvedimento dovuto (rizq)". Imam Ahmad non ha consentito supplicare: quando Allah conosce la necessità di una persona e la sua sincerità nel astensione dal supplicare, Allah gli invierà il rizq. Altri sapienti, tra cui alcuni compagni di imam Ahmad e di imam Shafi'i, hanno detto: "E' obbligatorio su tale persona elemosinare, e se non abbia elemosinato, lui sarebbe un peccatore, perché elemosinando egli protegge se stesso dalla morte. "

4. Pazienza nel resistere alle cose che possono condurre alla morte, come ad esempio i predatori, i serpenti, il fuoco e l'acqua.

5. Pazienza nei momenti di fitnah quando i musulmani combattono tra di loro. La pazienza nell'astensione dal combattimento ad un tale tempo, quando i musulmani stanno uccidendo musulmani, è mubah (ammissibile), anzi è mustahabb (raccomandata). Quando è stato chiesto al Profeta, sal-lAllahu aleyhi wa sal-lam, su questo, egli ha detto:


"Sii come il migliore dei due figli di Adamo".

In un altra trasmissione simile, egli ha detto:

"Sii come il servo di Allah che è stato ucciso, e non come la persona che ha ucciso"
, e

"Lascia che lui (l'assassino) porta la sua propria azione errata e la tua azione errata".

In un altra trasmissione, egli ha detto:

"Se la spada è troppo luminosa, metta la mano sul viso ".

Allah ci ha raccontato la storia del migliore dei due figli di Adamo e come egli si è arreso e non reagì, e come Allah lo ha lodato per quello. Ciò è differente al caso quando i musulmani stanno combattendo i kafirun: in una tale situazione il musulmano deve difendersi, perché il significato del Jihad è quello di difendere se stesso e l' Islam.


Pazienza sgradevole (makruh)

1. Pazienza nell'astensione dagli appetiti fisici (alimento, bevanda, sesso) nella misura di provocare danni alla propria salute.

2. Pazienza nel fare un'azione sgradevole.


Pazienza ammissibile (mubah)

Pazienza nell'astensione dalle azioni ammissibili.

postato da: Ukht1 alle ore 16:57 | link | commenti
categorie: islam, musulmani
giovedì, 22 maggio 2008

Alhamdulillah!

E' stato aperto il sito in italiano per bambini, alhamdulillah!

Visitate:

www.piccolomusulmano.com




postato da: Ukht1 alle ore 14:48 | link | commenti
categorie: messaggi
mercoledì, 21 maggio 2008

Guardate questa bimba Mash'Allah!

Grazie al fratello Ismail Albani per averlo trovato, jazakAllahu khayran!


postato da: Ukht1 alle ore 18:26 | link | commenti (4)
categorie: videos